PER NOI SARA' SEMPRE E COMUNQUE UN DISASTRO AMBIENTALE

PER NOI SARA' SEMPRE E COMUNQUE UN DISASTRO AMBIENTALE
PER NOI E' STATO E SARA' SEMPRE UN DISASTRO AMBIENTALE

domenica 3 aprile 2011

L' ULTIMA PUNTATA DI CLESSIDRA A TLS

Bellissimo .. in un dibattito sull' economia spezzina alla Clessidra Tele Liguria Sud

http://www.videodiretta.it/tv-regionali/tele-liguria-sud/

Morgillo chiede l' esclusione del Golfo dal sito di Pitelli ...

Evidentemente non ha letto il milleproroghe ... vedi post LEX AD SPEDIA PORTUM in questo blog


Gli risponde il Sindaco Federici dicendo che negli ultimi 2 anni sono riusciti a deperimetrare solo alcune parti collinari del Levante .. la colpa è tutta del Ministero !! .. che è diventato un porto delle nebbie dove non si fa più nulla !!

Esilirante!!!

Di rimando Morgillo ma se tu e Forcieri non fate neppure la richiesta come puoi pensare di liberare i terminalisti dagli intollerabili costi che comporta la bonifica di un sito nazionale ?? Fate la richiesta e se non vi ascolteranno andremo a Roma insieme a sdraiarci davanti all' ingresso del Ministero dell' Ambiente ...

Indimenticabile .!..

L' Assessore provinciale all' industria Antonelli sui progetti allo studio o approvati: l' importante è fare .. non si può pensare di realizzare tutto in modo perfetto sennò non si farà mai niente, per esempio il Mirabello non è il massimo ma almeno è fatto ....

Morgillo: ma il problema è la burocrazia il politico fa le leggi per fare, poi ti trovi di mezzo l' ARPAL ( !!!!!! ) , l' ASL ( !!!!), il Comitatino ect. e tutto si blocca ....

Pieracchini: via al terzo Bacino ma confronto con i Comitati che secondo me stanno aspettando che si parta per fare ricorso ..Schiffini no di certo... ( praticamente un Gigante rispetto agli altri )

Vi risparmio Sammartano ( tra i partecipanti )ma solo perchè sono buono ....

Chiude Federici: abbiamo degli assets straordinari, abbiamo creato le condizioni per prendere al volo la ripresa non appena si ripresenterà .. la nostra città ce la farà ma bisogna fare squadra non come abbiamo fatto sinora che ci siamo divisi solo per un poco di visibilità ...

Colombo dà il via alla sigla finale "nun te regghe più" di Rino Gaetano .. giuro che non è uno scherzo ...


Tra un anno si terranno le amministrative .. basterebbe un gruppetto di persone capaci di intendere e volere, fuori dai partiti, che si mettessero a lavorare sul campo già ora .. e di queste robe non sentiremo più ..!..

venerdì 1 aprile 2011

Osservazioni sintetiche allo studio commissionato da Federambiente e presentato a "Ecocentrica"



° IMPIANTO DI INCENERIMENTO DI BRESCIA


Osservazioni sintetiche allo studio commissionato da Federambiente e presentato a "Ecocentrica"

Lo studio non è stato pubblicato integralmente in nessuna rivista specializzata e quindi non è stato sottoposto al giudizio della comunità scientifica. Non può dirsi indipendente in quanto sovvenzionato da gestori di inceneritori. Riguarda una sperimentazione effettuata in un contesto di completa discrezionalità su tre inceneritori in gestione a due società che fanno capo a Federambiente.
Si fonda su attività di tipo sperimentale dagli esiti largamente dissimili da quelli che si potrebbero registrare "sul campo" in altre parole in un ambiente non controllato. Prende in esame la qualità dei materiali da avviare alla combustione e non la quantità ovvero i volumi di fumi in uscita dagli inceneritori; a tale proposito si ricorda che l' impianto di Brescia tratta termicamente 750 milat/a di rifiuti
http://lavocedelcittadino.net/files/COMITATO_CONTRO_VIOLAZIONI_CENTRALE_TURBOGAS_DI_BRESCIA_.pdf

Per dimostrare quanto sia errato escludere a priori l' incenerimento tra le pratiche di gestione dei rifiuti prende in esame unicamente la problematica del particolato UF e delle nanopolveri: ciò è fuorviante, poco professionale e di parte. Esistono infatti diversi elementi negativi che inducono a rigettare la termodistruzione dei rifiuti, ne elenchiamo alcuni:

a. l' immissione in atmosfera quantità di particolato fine, UF e nano, diossine, furani, metalli pesanti, IPA, PCB (unitamente
ad altre decine di composti di cui non si conosce ancora la pericolosità) e che non vengono trattenute dai filtri a maniche.
Alcune di questi inquinanti sono cancerogeni, mutageni, teratogeni e bioccumulabili, il rispetto dei relativi limiti imposti dalla
legge non possono pertanto risultare cautelativi. Per una seria valutazione sui sicuri rischi sanitari si dovrebbero considerare le
quantità immesse nell' ambiente durante i tempi di esercizio degli impianti di termodistruzione.

b. la produzione di scorie incombuste, ceneri pesanti e leggere, componenti dei filtri, altri materiali impiegati durante il ciclo di
combustione che devono essere trattati o avviati in discariche per rifiuti speciali pericolosi.

c. spreco di materia

d. forte disincentivo alla raccolta diferenziata

e. nessun recupero energetico specie se l' inceneritore brucia CDR.

f. spreco di denaro pubblico dovuto al fatto che gli impianti vengono quasi sempre pagati dai cittadini http://www.trm.to.it/

e che intercettano parte delle sovvenzioni che dovrebbero essere destinate alle fonti rinnovabili

Riteniamo che eventi come Ecocentrica non dovrebbero assolutamente dare spazio alla propaganda inceneritorista e ci stupiamo che la Provincia lo abbia incluso nella kermesse ecologica, dal momento che sia il Piano dei Rifiuti che il PTC escludono l' incenerimento. Auspichiamo che nelle future edizioni si prendano in esame nuove altre tecniche di gestione dei materiali quali per esempio quelle in essere nel centro riciclo di Vedelago (Treviso ), di fatto alternative ed ambientamente corrette.

Una nota positiva della giornata di lavori è da rilevarsi nella dichiarazione del Presidente di ACAM quando ha annunciato che l' opzione co-combustione Carbone / CDR è stata eliminata dal piano industriale dell' Azienda. Chiediamo che la stampa ne dia il giusto riscontro in quanto ad oggi in nessun' altra circostanza tale informativa era stata portata a conoscenza della Comunità.

Si tratta ora di lavorare intensamente e senza ulteriori ritardi per estendere la raccolta porta a porta con tracciabilità su tutto il territorio provinciale. La priorità è intercettare al più presto tutta la frazione organica presente negli RSU. Questo primo obiettivo permetterà di eliminare il problema della discarica di servizio e quindi contenere il giusto dissenso popolare riaccuitosi nelle ultime settimane. Nel mentre è indispensabile predisporre la riconversione dell' impianto di Saliceti ad impianto di compostaggio, la realizzazione di una piattaforma per l' analisi dei flussi dei rifiuti e di un' impianto per l' estrusione del materiale plastico ( Plasmix).

domenica 27 marzo 2011

" LEX AD SPEDIAE PORTUM "



N.B. il rettangolo che vedete corrisponde in scala ai 20 ettari di interramenti che verranno realizzati con l' attuazione del PRP. Tali interramenti andranno ad ampliare le banchine ed i moli esistenti da Calata Malaspina sino al molo Enel. 20 ettari di mare sottratti ad un Golfo che ne misura 120 .. e che, come sa chi conosce la sua storia, in passato era più grande. Ospitava borghi affacciate sul mare con una loro identità e con una loro sovranità .. Nel golfo c' erano persino spiagge e centri balneari che, nell' indifferenza generale ed in nome dello sviluppo, sono diventate discariche industriali. Al loro posto vi sono ora distese d' alfalto piene di containers che nei mesi più caldi fungono da catalizzatore termico. Lo specchio d' acqua sempre più ridotto ha perso molta della sua capacità rigenerativa, riducendosi ad un brodo caldo destinato -per effetto degli interramenti- ad essere sempre più stagnante. Credo che al mondo vi siano poche altre città che si siano suicidate con stessa scellerattezza di quella spezzina. C.C.




Il DECRETO LEGGE MILLE PROROGHE convertito recentemente in legge dal
Parlamento all’ articolo 2 (comma 2-novies) recita:

“Entro il termine del 15 marzo 2011 sono revocati i fondi statali
trasferiti o assegnati alle Autorità portuali per la realizzazione di opere
infrastrutturali, a fronte dei quali non sia stato pubblicato il bando di
gara per l' assegnazione dei lavori entro il quinto anno dal trasferimento o
dall' assegnazione”.

il successivo comma 2-undecies l’articolo 2 invece dice:

“Le previsioni di cui al comma 2-novies non si applicano ai fondi
trasferiti o assegnati alle Autorità portuali per il finanziamento di opere
in scali marittimi da esse amministrati ricompresi in siti di bonifica di
interesse nazionale”.

Leggete che dice Egidio Banti:

"Come è noto - afferma Banti - il comune di Spezia aveva chiesto a suo tempo ed ottenuto il sito di interesse nazionale per il Golfo, che tante polemiche ha poi provocato per la questione dei dragaggi, con l'argomento principale del disastro ambientale contestato dai pubblici ministeri nella vicenda delle discariche di Pitelli. Tale richiesta era stata accolta dall' allora ministro dell'Ambiente Edo Ronchi. Con il venir meno di questa accusa, viene meno uno dei pilastri motivazionali perché il Golfo di Spezia rimanga sito di interesse nazionale per la bonifica. A meno che la motivazione relativa a Pitelli non sia sostituita con altre, ma sembra difficile".

"Non v'è dubbio - conclude Banti - che questa vicenda dia oggi più di un motivo di riflessione sulla fretta con cui, a legislazione vigente, si sono in passato determinate scelte ambientali tra l'altro poi spesso oggetto di ripensamenti anche da parte di chi le aveva proposte. Non voglio dire che le bonifiche non siano necessarie o comunque utili. Sostengo che, probabilmente, vanno ripensate in modo complessivo le politiche per l'ambiente, le loro motivazioni e la rigidità esasperata di certe procedure, che finisce a volte per provocare costi eccessivi a fronte di benefici modesti, senza contare lo sconcerto che può poi derivare da sentenze come quella di oggi. Sconcertante, sì, ma neanche troppo, per chi abbia potuto ascoltare l'arringa difensiva di Andrea Corradino".


morale:


... le leggi sono come il pane .... non buone, ma plasmabili all'uopo da chi comanda sino all' inverosimile ..
.. tanto è che Contship, sindacati e presidenti dell' Autorità Portuale vedranno arrivare i quattrini proprio grazie alla presenza del golfo nel sito di Pitelli, golfo che loro volevano escludere dal Perimetro. Ora nessuno li sentirà più strillare ...

sabato 26 marzo 2011

ACQUA PUBBLICA






Con l' espressione: "contrastare l' accelerazione" (usata nel volantino ) si intende che un' eventuale vittoria del referendum eliminerebbe l' obbligo per le aziende 100% pubbliche di mettere a gara entro il 2011 almeno il 40% delle azioni.
Si intende anche che verrebbe eliminata l' imposizione del Decreto A. Ronchi di ridurre ad un massimo del 30% entro il 2015 la presenza del pubblico nelle aziende pubblico private.

.. tutti dicono: giusto! firmiamo ! è uno scandalo ! sciacalli ! morte al liberismo, morte a Berlusconi!

C' è un piccolo particolare: è vero che se il referendum vince, le scadenze saltano ... ... ma il SII potrà comunque andare al privato che potrà avere anche la maggioranza delle azioni dell' azienda che lo gestisce. In più sul SII si potranno comunque ricavare profitti ( chissà ..magari anche superiori al quel 7% ). Le tariffe praticate dalle aziende pubblico private dell' Emilia Romagna e della Toscana .. insegnano ..

In sostanza il referendum risulta inefficace e caso strano chiede l' abrogazione di articoli ( ad eccezione del 150 del T.U. che richiama il 113 del TUEL ) di leggi approvate dai governi berlusconiani. Delle leggi precedenti al 2006 -quelle che hanno consentito la costituzione di aziende speciali - nessuno si preoccupa. Tra queste vi sono la legge Galli ed il T.U.E.L.

Allora non è che tutto sto' baccano sull' acqua è più una roba politica che altro ? con tanta -per carità- brava gente che si agita ed altri che se ne approfittano ? a me pare proprio di si ...!....

E la prova è che 20 giorni fa il PD spezzino ( la segreteria provinciale) ha dichiarato la sua contrarietà alla costituzione di una società 100% pubblica a cui affidare il SII ... come consente di fare a determinate condizioni il DPR SETT/2010 come mai certi partiti - grandi sostenitori del referendum acqua pubblica - non hanno nemmeno "trillato" ??

Semplice perchè per loro la priorità è far fuori l' avversario politico e restare in sella, non i beni comuni ..!..

Voteranno la fusione Acam /Hera senza scorporo del SII adducendo che altro non si poteva fare per evitare la macelleria sociale ..?
Oppure giustamente non la voteranno prendendo atto che per molti lavoratori di Acam il destino è segnato ..?

A me non mi va proprio farmi manipolare .. e se qualcuno cerca di farlo mi si tappa la vena ...

Nel volantino si dice anche che il privato porta al default ed ai disservizi e si sono citati alcuni esempi ... bellissimo quello dell' AQP che perde solo 51mila litri/km contro i 67 delle società private ... perchè non è stato citato AQP per i 120 milioni di euro di debiti che registra ???

Non è una questione di pubblico o privato è una questione di uomini, di trasparenza, di invadenza della politica in ogni attività umana !!!

Personalmente io ritirerei al privato tutte le concessioni delle fonti d' altura e le rimetterei in mano ai Comuni che potrebbero trarne profitti da riutilizzare nel territorio. Sapevate che Uliveto - Rocchetta aumenta sempre di più lo suo sfruttamento delle acque in Umbria ? sapevate che Acqua Lete versa metà del fatturato al Napoli calcio per lo sponsor ????????!??!!! Questo fa veramente schifo !!

Il SII invece -sempre a mio modesto avviso- potrebbe essere anche gestito dal privato ( a determinate condizioni !!) ... vi siete indignati per questa mia dichiarazione ? liberissimi .. ma vi pongo una domanda: ricordate l' ammontare del debito che Acam Acque -con la Società delle Reti- ha riversato sui comuni, cioè su di noi ? Almeno 90 milioni !! Rammento che il personale di Acam Acque costa 9.2 milioni di euro l' anno !! Aggiungo che se in questo paese venissero davvero tutelate le fasce più deboli .. il problema di eventuali rincari dell' acqua -che andassero a coprire gli investimenti e perchè no anche i profitti di privati ( purchè giusti ) - non sussisterebbe. Aggiungo anche che il nostro Paese è in vetta alle classifiche europee per evasione fiscale ( 12 volte quella della Francia) ragion per cui quattrini per il Welfare non ce ne sono mai ...

Converrete con me che su queste questioni sarebbe utile meditare e non farsi irretire dai soliti furbastri .!.

Io l' ho fatto e le tesi portate avanti dai fuori usciti dal movimento dell' Acqua Pubblica ( per esempio il CO.RE.RI. di Napoli ) sono quelle che mi hanno convinto di più. Cosa propongono e cosa proponevano ? Propongono che si pubblicizzi il SII per legge, e proponevano che si riformulassero i quesiti referendari in modo che in essi si chiedesse l' eliminazione delle aziende speciali in luogo di aziende 100% pubbliche rispondenti al diritto pubblico.

Comunque il 12 giugno due SI li apporrò: contro il legittimo impedimento e contro il nucleare ..

REFERENDUM ACQUA



Con l' espressione: "contrastare l' accelerazione" (usata nel volantino ) si intende che un' eventuale vittoria del referendum eliminerebbe l' obbligo per le aziende 100% pubbliche di mettere a gara entro il 2011 almeno il 40% delle azioni.
Si intende anche che verrebbe eliminata anche l' imposizione del Decreto A. Ronchi di ridurre ad un massimo del 30% entro il 2015 la presenza del pubblico nelle aziende pubblico private.

.. tutti dicono: giusto! firmiamo ! è uno scandalo ! sciacalli ! morte al liberismo, morte a Berlusconi!

C' è un piccolo particolare: è vero che se il referendum vince, le scadenze saltano ... ... ma il SII potrà comunque andare al privato che potrà avere anche la maggioranza delle azioni dell' azienda che lo gestisce. In più sul SII si potranno comunque ricavare profitti ( chissà ..magari anche superiori al quel 7% ). Le tariffe praticate dalle aziende pubblico private dell' Emilia Romagna e della Toscana .. insegnano ..

In sostanza il referendum risulta inefficace e caso strano chiede l' abrogazione di articoli ( ad eccezione del 150 del T.U. che richiama il 113 del TUEL ) di leggi approvate dai governi berlusconiani. Delle leggi precedenti al 2006 -quelle che hanno consentito la costituzione di aziende miste pubblico private - nessuno si preoccupa. Tra queste vi sono la legge Galli ed il T.U.E.L.

Allora non è che tutto sto' baccano sull' acqua è più una roba politica che altro ? con tanta -per carità- brava gente che agita ed altri che se ne approfittano ? a me pare proprio di si ...!....

E la prova è che 20 giorni fa il PD spezzino ( la segreteria provinciale) ha dichiarato la sua contrarietà alla costituzione di una società 100% pubblica a cui affidare il SII ... come mai che i grandi sostenitori del referendum acqua pubblica non hanno nemmeno "trillato" ??

Semplice perchè per loro la priorità è far fuori l' avversario politico non i beni comuni ..!..

A me non mi va proprio farmi manipolare .. e se qualcuno cerca di farlo mi si tappa la vena ...

Nel volantino si dice anche che il privato porta al default ed ai disservizi e si sono citati alcuni esempi ... ridicolo quello dell' AQP che perde solo 51mila litri/km contro i 67 delle società private ... perchè non è stato citato AQP per i 120 milioni di euro di debiti che registra ???

Non è una questione di pubblico o privato è una questione di uomini, di trasparenza, di invadenza della politica in ogni attività umana !!!

Personalmente io ritirerei al privato tutte le concessioni delle fonti d' altura e le rimetterei in mano ai Comuni che potrebbero trarne profitti da riutilizzare nel territorio. Sapevate che Uliveto - Rocchetta aumenta sempre di più lo suo sfruttamento delle acque in Umbria ? sapevate che Acqua Lete versa metà dei suoi profitti al Napoli calcio per lo sponsor ????????!??!!! Questo fa veramente schifo !!

Il SII invece -sempre a mio modesto avviso- potrebbe essere anche gestito dal privato ( a determinate condizioni !!) ... vi siete indignati per questa mia dichiarazione ? liberissimi .. ma vi pongo una domanda: ricordate l' ammontare del debito che Acam Acque -con la Società delle Reti- ha riversato sui comuni, cioè su di noi ? Almeno 90 milioni !! Rammento che il personale di Acam Acque costa 9.2 milioni di euro l' anno !! Aggiungo che se in questo paese venissero davvero tutelate le fasce più deboli .. il problema di eventuali rincari dell' acqua -che andassero a coprire gli investimenti e perchè no anche i profitti di privati ( purchè giusti ) - non sussisterebbe. Aggiungo anche che il nostro Paese è in vetta alle classifiche per evasione fiscale ( 12 volte quella della Francia) raagion per cui quattrini per il Wellfare non ce ne sono mai ...

Converrete con me che su queste questioni sarebbe utile meditare e non farsi irretire dai soliti furbastri ..

Io l' ho fatto e le tesi portate avanti dai fuori usciti dal movimento dell' Acqua Pubblica ( per esempio il CO.RE.RI. di Napoli ) sono quelle che mi hanno convinto di più. Cosa propongono e cosa proponevano ? Propongono e proponevano che si pubblicizzi il SII per legge, la riformulazione dei quesiti referendari in modo che essi chiedano l' eliminazione delle aziende speciali in luogo di aziende 100% pubbliche che rispondano al diritto pubblico.

Comunque il 12 giugno due SI li apporrò: contro il legittimo impedimento e contro il nucleare ..

REFERENDUM ACQUA

Con l' espressione: " contrastare l' accelerazione" (usata nel volantino ) si intende che un' eventuale vittoria del referendum eliminerebbe l' obbligo per le aziende 100% pubbliche di mettere a gara entro il 2011 almeno il 40% delle azioni.
Inoltre verrebbe eliminata anche l' imposizione del Decreto A. Ronchi di ridurre ad un massimo del 30% entro il 2015 la presenza del pubblico nelle suddette aziende.

.. tutti dicono: giusto! firmiamo ! è uno scandalo ! sciacalli ! morte a Berlusconi ed al liberismo!

C' è un piccolo particolare: è vero che se il referendum vince, le scadenze saltano ... ... ma il SII potrà comunque andare al privato che potrà avere anche la maggioranza delle azioni dell' azienda che lo gestisce. In più sul SII si potranno comunque ricavare profitti ( chissà ..magari anche superiori al quel 7% ). Le tariffe praticate dalle aziende pubblico private dell' Emilia Romagna e della Toscana .. insegnano ..

In sostanza il referendum risulta inefficace e caso strano chiede l' abrogazione di articoli ( ad eccezione del 150 del T.U. che richiama il 113 del TUEL ) di leggi approvate dai governi berlusconiani. Delle leggi precedenti al 2006 -quelle che hanno consentito la costituzione di aziende miste publico private - nessuno si preoccupa. Tra queste vi sono la legge Galli ed il T.U.E.L.

Allora non è che tutto sto' baccano sull' acqua è più una roba politica che altro ? con tanta -per carità- brava gente che agita ed altri che se ne approfittano ? a me pare proprio di si ...!....

E la prova è che 20 giorni fa il PD spezzino ( la segreteria provinciale) ha dichiarato la sua contrarietà alla costituzione di una società 100% pubblica a cui affidare il SII ... come mai che i grandi sostenitori del referendum acqua pubblica non hanno nemmeno "trillato" ??


Semplice perchè per loro la priorità è far fuori l' avversario politico non i beni comuni ..!..

A me non mi va proprio farmi manipolare .. e se qualcuno cerca di farlo mi si tappa la vena ...

Nel volantino si dice anche che il privato porta al default ed ai disservizi e si sono citati alcuni esempi ... ridicolo quello dell' AQP che perde solo 51mila litri/km contro i 67 delle società private ... perchè non è stato citato AQP per i 120 milioni di euro di debiti che registra ???

Non è una questione di pubblico o privato è una questione di uomini, di trasparenza, di invadenza della politica in ogni attività umana !!!

Personalmente io ritirerei al privato tutte le concessioni delle fonti e le rimetterei in mano ai Comuni che potrebbero trarne profitti da riutilizzare nel territorio. Sapevate che Uliveto - Rocchetta ha quasi il monopolio delle acque in Umbria ? sapevate che Acqua Lete versa metà dei suoi profitti al Napoli calcio per lo sponsor ????????!??!!! Quello fa veramente schifo !!

Il SII invece -sempre a mio modesto avviso- potrebbe essere anche gestito dal privato ( a determinate condizioni !!) ... vi siete indignati per questa mia dichiarazione ? liberissimi .. ma vi pongo una domanda: ricordate l' ammontare del debito che Acam Acque -con la Società delle Reti- ha riversato sui comuni, cioè su di noi ? Almeno 90 milioni !! Rammento che il personale di Acam Acque costa 9.2 milioni di euro l' anno !! Aggiungo che se in questo paese venissero davvero tutelate le fasce più deboli .. il problema di eventuali rincari dell' acqua -che andassero a coprire gli investimenti e perchè no anche i profitti di privati ( purchè giusti ) - non sussisterebbe.


Converrete con me che su queste questioni sarebbe utile meditare e non farsi irretire dai soliti furbastri ..

Io l' ho fatto e le tesi portate avanti dai fuori usciti dal movimento dell' Acqua Pubblica ( per esempio il CO.RE.RI. di Napoli ) sono quelle che mi hanno convinto di più. Cosa propongono ? Propongono che si pubblicizzi il SII per legge, la riformulazione dei quesiti referendari in modo che essi chiedano l' eliminazione delle aziende speciali in luogo di aziende 100% pubbliche che rispondano al diritto pubblico.