PER NOI SARA' SEMPRE E COMUNQUE UN DISASTRO AMBIENTALE

PER NOI SARA' SEMPRE E COMUNQUE UN DISASTRO AMBIENTALE
PER NOI E' STATO E SARA' SEMPRE UN DISASTRO AMBIENTALE

venerdì 19 giugno 2015

CONFERENZA DI SERVIZIO CON ALL' O.D.G. IL RILASCIO DELL' AIA AL TMB DI SALICETI



STAMANE SI E' SVOLTA IN PROVINCIA UNA CONFERENZA DEI SERVIZI ISTRUTTORIA CON ALL' O.D.G. IL RILASCIO DELL'  AIA ALL' IMPIANTO DI SALICETI  (DI SEGUITO TMB) SITO NEL COMUNE DI VEZZANO LIGURE.

 SECONDO IL D.LGS. 46/2014  I GESTORI DI TMB, DIGESTORI ANAEROBICI  ED ALTRI  DOVEVANO PRESENTARE ENTRO IL 7 SETTEMBRE 2014 LA DOMANDA PER IL RILASCIO DELL' AIA AGLI ENTI COMPETENTI.

 NEL NOSTRO CASO IL GESTORE IN QUESTIONE E' L' ACAM CHE,  HO POTUTO APPURARE IN CONFERENZA,  LA DOMANDA L' HA PRESENTATA APPENA UN MESE FA  (GRANDE SERIETA' E GRANDE EFFICIENZA ..COME SEMPRE).

 RISULTATO?  ORA LE AUTORITA' SANITARIE E DI CONTROLLO   > ASL ED ARPAL -  HANNO TEMPO SOLO SINO AL 6 LUGLIO  (17 GG.)  PER VALUTARE SE E'  IL CASO DI RILASCIARE L' AUTORIZZAZIONE AMBIENTALE INTEGRATA AL TMB.

 IL 6 LUGLIO E' STATA FISSATA LA CONFERENZA DECISORIA. SAREBBE IMPORTANTE SAPERE COSA SUCCEDEREBBE NEL CASO IN CUI NELL' IMMINENTE DECISORIA DEL 6 LUGLIO P.V. L' AIA NON DOVESSE ESSERE RILASCIATA (FIGURIAMOCI !) ..

 IL TMB POTRÀ DUNQUE RESTARE IN FUNZIONE OPPURE CONTINUERÀ IN REGIME DELL' ART. 208 DEL D.LGS. 152/2006.?    NELL' AIA,  IL TMB MANTERRA' LA SEZIONE DI TRITOVAGLIATURA CHE DOVRA' UFFICIALMENTE FAR FRONTE AI FERMI IMPIANTO.

ALLO STATO PERO'  PERO' STA TRATTANDO 30 MILA TONNELLATE DI TAL QUALE PROVENIENTE DAL TIGULLIO ED ACAM VORREBBE MANTENERE TALE PRATICA ANCHE NEL 2016 PORTANDO IL TMB A TRATTARE COMPLESSIVAMENTE (BIOCELLE AEROBICHE +TRITOVAGLI)  >  125MILA TONNELLATE ! L' IMPIANTO E' AUTORIZZATO A TRATTARE UNA QUANTITA' MASSIMA DI 96MILA TONNELLATE.

domenica 14 giugno 2015

GENOVA - LA CORTE DEI CONTI SI ARRENDE ..

 L' altro ieri ho parlato con il procuratore Ermete Bogetti della Corte di Conti di Genova... gli ho segnalato che nell' ottobre del 2013 ho inoltrato un esposto alla Magistratura Tributaria affinche' venisse accertato un danno all' Erario per il mancato raggiungimento dei limiti della raccolta differenziata da parte di alcuni comuni della nostra provincia .. limiti previsti dal d.lgs. 152/2006 art.205  ( 65% al 2012)   derogati al 2020 dal collegato ambiente della finanziaria 2014 ..  intanto ho avuto la conferma che quella deroga non è stata poi approvata dal Parlamento e quindi il limite del suddetto decreto vige ancora,  poi ho saputo che sono in corso istruttorie solo sui quei comuni che non hanno raggiunto il limite del 35% al 2003 fissato dal decreto Ronchi D.lgs 22/1997,  ragione per cui avevo inoltrato un secondo esposto integrativo un paio di settimane fa,  al fine di segnalare che alcuni comuni tra cui Sarzana ( che è al 25,1 %)  ricadevano nella suddetta fattispecie ..  I comuni  nel mirino della Corte dei Conti sarebbero 12  e fra questi vi sono Ameglia ed Ortonovo >per ora ..  Il Dott. Bogetti mi ha riferito con rammarico che più di tanto non possono fare in quanto la Procura risulta sotto organico e non v' è modo di far fronte alle migliaia di segnalazioni ( inerenti anche altre problematiche)  che le vengono recapitate ...  Ma questo non è l' unico elemento sconcertante della vicenda:  pare che alcuni procedimenti avviati da tempo  si avvicinino alla prescrizione .. per fortuna non quello   che si   "abbattè"  su Recco e che ha già prodotto la sentenza n° 83/2013  ..  Il Procuratore mi ha anticipato che il tema della deficienza di personale sarà all' o.d.g. nell' imminente celebrazione dell' Anno Giudiziario 2014  ma già è opinione diffusa nella Corte dei Conti genovese che la politica non prenderà come al solito alcun provvedimento...

   E ORA... CHE DEVO FARE ADESSO??    ANDARE A BRUXELS ??  INCATENARMI AL PORTONE DEL PARLAMENTO EUROPEO ??

mercoledì 10 giugno 2015

REPLICA DI COMITATI SPEZZINI AI SINDACATI SULLA DISMISSIONE ENEL




 

 I Sindacati vogliono "mantenere una continuità produttiva migliorandone la compatibilità ambientale" Questo scenario è improponibile mantenendo in funzione una centrale obsoleta che negli ultimi anni in rapporto al Kw prodotto ha inquinato di più. L' impianto di Vallegrande produce emissioni all' esterno ma anche al suo interno e questo dovrebbe preoccupare chi rappresenta i lavoratori. Circa l' inesistenza di una strategia energetica nazionale da parte delle istituzioni preposte conveniamo coi Sindacati: si tira infatti a campare a seconda delle varie crisi politico militari incombenti nello scacchiere internazionale. I sindacati medesimi però, ci dicano qual' è il loro piano, continuare con il carbone? in assenza, peraltro, di dati aggiornati sulle ricadute sanitarie ( non affatto escluse dall' Istituto Superiore della Sanità) ?. Per quanto ci riguarda la nostra visione è totalmente alternativa e non muta da anni: lo spegnimento dei fuochi fossili e la totale riconversione dell' attuale produzione. In sintesi: zero emissioni, zero nocività; più innovazione nel campo delle rinnovabili, più occupazione.
 
                         QUI SOTTO LO STESSO  COMUNICATO NELLA FORMA
                                PUBBLICATA DA LA NAZIONE OGGI 10.06.2015
                                         NEL PEZZO TITOLATO " COMITATI"

 
 
 
 
 
 
 
SEGNALIAMO ANCHE QUESTO ARTICOLO APPARSO SU "IL FATTO QUOTIDIANO"  CONTENENTE LE POSIZIONI DI   SPEZIA VIA DAL CARBONE

lunedì 8 giugno 2015

ARCOLA Consiglio comunale del 3.6.2015

 

                     Interpellanza di Rifondazione sull' esito del monitoraggio del suolo
                                        da parte di Arpal presso la frazione di Baccano



             NOTA DI COMITATI SPEZZINI A RIGUARDO DELLA STESSA SEDUTA
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              La Sindaca di Arcola ha preso l' impegno di richiedere ad Arpal ulteriori indagini analitiche al fine di confermare che le aree circostanti la frazione di Baccano possano ritenersi prive di rischi per la salute. 

Comitati Spezzini ha osservato quanto sia sconcertante il fatto che gli esiti del monitoraggio effettuato nei terreni limitrofi all' abitato di Baccano (nell' ambito dell' autorizzazione AIA alla centrale ENEL http://www.arpal.gov.it/homepage/altri-temi/aia-enel-spezia.html      ), siano stati “scoperti" sul sito di Arpal solo pochi giorni fa.

L’ Associazione ha nella circostanza elogiato l' operato della stampa che come nel caso del Cromo presente nel Parco della Maggiolina ha fornito ai cittadini quelle informazioni che la stessa Arpal ed i Comuni di Arcola e La Spezia avrebbero dovuto rendere note da tempo.

 Si consideri che concessione dell' AIA è stata rilasciata nel 2013 e che l’ inquinamento da piombo, verosimilmente derivante dall’ attività della vecchia fonderia di Pertusola, poteva essere rilevato già antecedentemente al 2007 se fosse stata rispettata la direttiva 96/61/CE.

La nostra Associazione ha osservato che la Comunità, pur risultando il Piombo rinvenuto con i carotaggi sotto la CSC, non possa sentirsi tranquilla essendo l’ elemento in questione bio accumulabile. Nell’ area di interesse si praticano peraltro coltivazioni di dimensione famigliare ed imprenditoriale da cui risultano prodotti alimentari che vengono consumati sia localmente che fuori ambito.

ROGHI A MARINELLA

ROGHI NEL LITORALE DI MARINELLA


                                                                

La decisione del sindaco di Sarzana di autorizzare roghi di materiale spiaggiato sugli arenili di Marinella desta sconcerto e rabbia. Premesso che la combustione open air di una tonnellata di legname vergine sprigiona vedi studio >  www.atmos-chem-phys. , tra i vari inquinanti, dai 3 ai 4 etti di formaldeide e benzene (composti notoriamente cancerogeni),  ci chiediamo chi controllerà la qualità del rifiuto e le dimensioni della massa da bruciare. Anche recentemente abbiamo documentato che negli abbancamenti di materiali che vengono dati alle fiamme, si trovano notevoli quantità di plastiche e come testimonia l’ immagine scattata un paio di mesi fa, nei roghi abbiamo rinvenuto persino dell’ amianto. Comitati Spezzini ritiene che la più corretta gestione del legname spiaggiato sarebbe la sua triturazione ed il successivo impiego come strutturante nel compostaggio della FORSU. Ci chiediamo anche se sono già stati presi contatti con Acam per il ritiro del materiale plastico che verrebbe sottratto alle combustioni, in passato la nostra Associazione aveva effettuato la pulizia delle spiagge sarzanesi ma aveva dovuto portate il materiale raccolto ( anche quello riciclabile) vicino ai cassonetti.

Portavoce Cucciniello Corrado
ROGHI NEL LITORALE DI MARINELLA


                                                                

La decisione del sindaco di Sarzana di autorizzare roghi di materiale spiaggiato sugli arenili di Marinella desta sconcerto e rabbia. Premesso che la combustione open air di una tonnellata di legname vergine sprigiona vedi studio >  www.atmos-chem-phys. , tra i vari inquinanti, dai 3 ai 4 etti di formaldeide e benzene (composti notoriamente cancerogeni),  ci chiediamo chi controllerà la qualità del rifiuto e le dimensioni della massa da bruciare. Anche recentemente abbiamo documentato che negli abbancamenti di materiali che vengono dati alle fiamme, si trovano notevoli quantità di plastiche e come testimonia l’ immagine scattata un paio di mesi fa, nei roghi abbiamo rinvenuto persino dell’ amianto. Comitati Spezzini ritiene che la più corretta gestione del legname spiaggiato sarebbe la sua triturazione ed il successivo impiego come strutturante nel compostaggio della FORSU. Ci chiediamo anche se sono già stati presi contatti con Acam per il ritiro del materiale plastico che verrebbe sottratto alle combustioni, in passato la nostra Associazione aveva effettuato la pulizia delle spiagge sarzanesi ma aveva dovuto portate il materiale raccolto ( anche quello riciclabile) vicino ai cassonetti.

Portavoce Cucciniello Corrado

L' ULTIMO SALUTO A BRUNO CORSINI - ASSOCIAZIONE COMITATI SPEZZINI


E’ con le lacrime agli occhi che dobbiamo scrivere queste righe, per ricordare il nostro compagno Bruno Corsini. Quest’anno, a giugno, avrebbe compiuto 80 anni.

Lo abbiamo conosciuto vent’anni fa, in occasione delle lotte contro le discariche a Pitelli e la costruzione del forno inceneritore in località Boscalino, sotto Baccano di Arcola.

Insieme ai Comitati locali, per qualche anno, l’attività a cui ha partecipato è stata frenetica: la costituzione del Coordinamento dei Comitati Liguri Toscani contro le nocività, avvenuta presso la Federazione Anarchica Livornese di Via degli Asili, le tre edizioni baccanesi della ‘Sagra della rumenta’, le innumerevoli iniziative in Liguria e fuori regione.

Offrendo sempre un contributo preparato ed un punto di vista diverso, da anarchico ha combattuto con arguzia e profondità, il pressapochismo e l’interesse personale che talvolta animano  le lotte locali, mirando a radicalizzare i conflitti.

Tra i fondatori del Circolo anarchico spezzino, temporalmente il secondo in città dedicato a Pasquale Binazzi, Bruno, ha sempre cercato di sostenere ogni evento ed ha partecipato ad ogni discussione.

Con l’apertura del ‘Binazzi’, il rapporto con Bruno si è fatto più stretto. Mai abbiamo sentito la differenza di età, mai paternali.

 E’ stato veicolo per propagare e diffondere, specie tra i compagni più giovani, spunti di riflessione ed idee, ma soprattutto consigli di lettura. Erano suggerimenti che stimolavano ad affrontare una ricerca ed un approfondimento individuale; con lievi accenni o citazioni puntuali, ci rammentava che solo nell’intimo momento della lettura è possibile fermare un concetto, facendo propri quegli strumenti del comunicare che permetteranno in seguito, un momento collettivo di analisi e confronto.

Grazie a lui, abbiamo imparato a leggere gli scritti dell’anarchismo. Le sue preferenze andavano da Reich, a Marcuse, da Malatesta, a Bakunin, da Marx a Cafiero e da bibliofilo quale era, ha fatto in modo che la sua passione contagiasse altri compagni.

Internazionalista e profondo conoscitore delle nostre zone, l’origine toscana della famiglia Corsini, del padre Tito, ferroviere anarchico, gli permetteva di fare confronti con attigue realtà di lotta, in special modo con la vicina Carrara.

 L’approccio con lui è stato da subito sincero e diretto. La sua pacatezza durante le discussioni era ferma e spesso risolutiva, il tono della sua voce talmente basso, da richiedere il silenzio più assoluto, che otteneva sempre, anche durante le riunioni più concitate, obbligandoci alla riflessione.

In rare occasioni lo abbiamo visto veramente incazzato: quando compagni o persone da lui conosciute, venivano relegati al ruolo di macchiette, da parte di pseudo storici o scrittori di grido, che hanno più volte cercato di impossessarsi di pittoreschi aneddoti e  particolari episodi storici cittadini, alfine di risultare brillanti affabulatori, in incontri pubblici o sulla carta stampata. Comportandosi da gran signore, Bruno non ha mai infierito, umiliando pubblicamente, ma con discrezione cercando un confronto privato, sovente rifiutato.

Da lui abbiamo imparato a conoscere il passato della nostra città e delle attività anarchiche locali. Con lui abbiamo organizzato un convegno, importantissimo, proprio sulla storia dell’anarchia (e degli anarchici) alla Spezia.

Aderente alla Federazione Anarchica, socio della Cooperativa Tipolitografica e dell’Associazione-Biblioteca Archivio Germinal, è riuscito fino all’ultimo, prima che gli acciacchi di cui soffriva lo fermassero, a mantenere rapporti con i compagni di altre città, soprattutto a Carrara, dove si recava abitualmente, anche solo per dare un saluto.

Ironico e lucido ci manca ogni giorno un po’ di più, e siamo sicuri che  per farci sorridere di fronte al vuoto che ci gela il cuore ogni volta che lo pensiamo, ci avrebbe raccontato di quei due amici arsenalotti spezzini che tutti i giorni passavano davanti alla porta principale per leggere i nomi sui manifesti da morto. Ma un dì, uno dei due si ritrovò da solo all’appuntamento e, leggendo il nome dell’amico affisso al muro, esclamò con stizzita beffardia: ‘Ma guarda un po’, oggi che c’è, non è venuto!’

Ciao Bruno! Né Dio né stati, né servi né padroni! Che la terra ti sia lieve!

Maria Rosa e Piero

mercoledì 13 maggio 2015

Fogne e Bandiere blu



 Nel paese delle mamme cretine che lavano la frutta e l' insalata con la Muchina  ( sai com' è ? lo faccio per i bambini ..)    si va al mare e si fa il bagno nel troppo pieno delle fosse Imhof e dei depuratori "sfondati".!

Ormai in  quasi tutto il litorale d' Italia, nell' arenile monta una bruttissima schiuma che il vento spesso riesce a sollevare e sparare in faccia alle persone.  Giuro di averlo visto sulle ex dune di Viareggio !! Tuttavia nessuno pare prendere coscienza di un problema serio .. maledettamente serio.! 

Moltissime abitazioni non sono connesse al sistema fognario ( invero i proprietari non vengono messi nelle condizioni di farlo ..), molti depuratori sono sottodimensionati perché si continua ad edificare ( 8 mq /sec vengono cementificati ),  capita persino che arrivano soldi dall' Europa per costruirli e come per magia scompaiono ..

Quindi neanche da dire che mettere mano al sistema nazionale delle fognature potrebbe essere una grande opera, utile, duratura, in grado di garantire lavoro a molte persone .. prima di dirlo bisognerebbe mettere mano alla classe politica che governa il paese ..!

Comitati Spezzini sta compiendo un' indagine sui colatori della parte sinistra della foce del fiume Magra ..ha già tracciato una mappa a cui seguirà una relazione sul loro stato proprio in relazione agli scarichi delle acque scure che vi vengono immesse.

Intanto in Italia si assegnano bandiere blu ..escono fuori dalla "macchina"  come pop corn  .. ma è tutto oro quello che è luce ?  Noi crediamo proprio di no.