
ASSOCIAZIONE COMITATI SPEZZINI
La posizione dell’Associazione dei Comitati spezzini sull’eolico in Val di Vara e in Italia.
Ricordiamo che nella nostra Provincia sono stati individuati 7 siti idonei all' eolico e che in tre di questi, situati sull' Alta Via dei monti liguri in Val di Vara, si vorrebbero “piantare” 37 areogeneratori ( 41 con i 4 di Tresana ).
In Regione il 27 gennaio verrà certamente approvata una modifica al P.E.R. che prevede l’installazione di 120 MW eolici. Per la gioia di sindaci e giunte che già battono a registratore di cassa! ( Attendono infatti con trepidazione i denari delle compensazioni !).
Abbiamo constatato che le Comunità della Val di Vara non sono state adeguatamente informate, toccherà quindi a noi dei Comitati organizzare momenti di incontro con la popolazione. Sarà anche l' occasione per far conoscere quale energia -a nostro avviso- si dovrebbe produrre.
Ancora una volta ( e lo faremo sino alla noia ) rammentiamo che in Italia 1400 torri eoliche producono 2726 MW ovvero lo 0.5 % della produzione nazionale. Il fabbisogno cresce del 2% all' anno !!! Se si volesse ottenere una quantità di energia da eolico pari al 10 % dovremmo installare 28 mila areogeneratori ovvero si dovrebbero occupare 2800 km di crinali.
Come dire due (2) linee immaginarie che vanno dal Brennero alla Sicilia!! Alla Alta Via ne toccherebbe una da 4 km. E’ bene rimarcare che i progetti sotto i 20 MW -grazie a certi favori di cui gode il business dell’eolico- non sono sottoposti neppure ad uno straccio di V.I.A. Basta infatti solo lo screening che non prevede alcuna inchiesta pubblica.
L' eolico, visto il suo scarso apporto e considerata la natura del territorio nazionale, deve essere installato con misura. La Val di Vara potrebbe al massimo ospitare un altro complesso simile a quello già presente sulle alture di Varese ligure non certo caroselli di eliche visibili da ogni dove !
La Val di Vara non deve diventare una terra di conquista per le grandi società energetiche ma restare una delle poche aree geografiche ancora in grado di offrire ciò che oggi il visitatore ricerca maggiormente: la salubrità e l' integrità del paesaggio (avifauna compresa), le produzioni tipiche, la tradizione, in buona sostanza il vivere a misura d’ uomo.
Ricordiamo che nella nostra Provincia sono stati individuati 7 siti idonei all' eolico e che in tre di questi, situati sull' Alta Via dei monti liguri in Val di Vara, si vorrebbero “piantare” 37 areogeneratori ( 41 con i 4 di Tresana ).
In Regione il 27 gennaio verrà certamente approvata una modifica al P.E.R. che prevede l’installazione di 120 MW eolici. Per la gioia di sindaci e giunte che già battono a registratore di cassa! ( Attendono infatti con trepidazione i denari delle compensazioni !).
Abbiamo constatato che le Comunità della Val di Vara non sono state adeguatamente informate, toccherà quindi a noi dei Comitati organizzare momenti di incontro con la popolazione. Sarà anche l' occasione per far conoscere quale energia -a nostro avviso- si dovrebbe produrre.
Ancora una volta ( e lo faremo sino alla noia ) rammentiamo che in Italia 1400 torri eoliche producono 2726 MW ovvero lo 0.5 % della produzione nazionale. Il fabbisogno cresce del 2% all' anno !!! Se si volesse ottenere una quantità di energia da eolico pari al 10 % dovremmo installare 28 mila areogeneratori ovvero si dovrebbero occupare 2800 km di crinali.
Come dire due (2) linee immaginarie che vanno dal Brennero alla Sicilia!! Alla Alta Via ne toccherebbe una da 4 km. E’ bene rimarcare che i progetti sotto i 20 MW -grazie a certi favori di cui gode il business dell’eolico- non sono sottoposti neppure ad uno straccio di V.I.A. Basta infatti solo lo screening che non prevede alcuna inchiesta pubblica.
L' eolico, visto il suo scarso apporto e considerata la natura del territorio nazionale, deve essere installato con misura. La Val di Vara potrebbe al massimo ospitare un altro complesso simile a quello già presente sulle alture di Varese ligure non certo caroselli di eliche visibili da ogni dove !
La Val di Vara non deve diventare una terra di conquista per le grandi società energetiche ma restare una delle poche aree geografiche ancora in grado di offrire ciò che oggi il visitatore ricerca maggiormente: la salubrità e l' integrità del paesaggio (avifauna compresa), le produzioni tipiche, la tradizione, in buona sostanza il vivere a misura d’ uomo.